domenica 23 gennaio 2011

Topino nascosto

Topino nascosto
che svegli la notte
su lascia il tuo posto
non meno le botte.
L’antica paura
che l’uomo attanaglia
non è mia natura
non cerco battaglia.
Insieme gustiamo
la placida notte
Orsù dialoghiamo
lasciamo le lotte.
Comprendo il terrore
che incute l’umano
del mondo signore
e ostile sovrano.
Io pure ho timore
di un tale tiranno
che spesso al dolore
unisce il malanno.
E dunque ci lega
comune patire
uniamoci in lega
vinciamo il soffrire.
Ed ecco compari
da sotto il portone
Incredulo appari
con circospezione.
E fuggi e riappari
con gesti d’amico
ma lesto scompari
aspetta ti dico.
Alfine ritorni
t’acquatti vicino
al ciel le zampette
ti gratti il musino.

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