sabato 30 aprile 2011

L'odio verso Berlusconi è incommensurabile

L'odio, qualunque ne sia la misura, dimostra che l'animo umano è sommamente cattivo. L'odio è anche fonte di aggressività, stato d'animo intollerabile in una ordinata società civile.

giovedì 28 aprile 2011

Gli omosessuali non devono spettacolarizzare la loro condizione

Roma - Dieci e lode all'ideatore della campagna del gruppo svedese IKEA per l'apertura del nuovo centro commerciale a Catania. "Siamo aperti a tutte le famiglie". E i due uomini che passeggiano, mano nella mano, per il grande magazzino reggendo borse gialle e blu cariche di nuove compere, sono diventati una vera e propria icona. Contro la contrarietà alla pubblicità espressa da politici del centrodestra, la comunità gay scenderà in piazza. L'appuntamento si chiama "Bacio libero" e le persone che vi parteciperanno si baceranno per un minuto. "In Italia vivono attualmente 5 milioni di omosessuali e un milione di coppie di fatto di cui oltre 250mila composte da persone dello stesso sesso - spiegano gli organizzatori della protesta - l’articolo 3 della Costituzione afferma l’uguaglianza di tutti senza distinzione di sesso".( dal Giornale) Dico: è proprio necessario il bacio da esibire e ostentare in modo così sfacciato?

Umberto Eco insulta la maggioranza degli italiani

"Il problema non è cacciare Berlusconi con un colpo di stato, contro il 75 per cento degli italiani al quale in fondo le cose vanno bene così". "Non dico quelli che votano direttamente Pdl, ma quella maggioranza naturalmente berlusconiana che non vuole le tasse, ha voglia di andare a a 150 chilometri all'ora sulle autostrade, vuole evitare carabinieri e giudici, trova giustissimo che uno se la spassi con Ruby, trova naturale che un deputato vada dove meglio gli conviene". ECO è la PROVA vivente che l'INTELLIGENZA NON SEMPRE INIBISCE L'IMBECILLITA'.

martedì 26 aprile 2011

Mi chiedo con il cuore in ansia

CHI E' MARCO TRAVAGLIO?

lunedì 25 aprile 2011

Lady GAGA fa infuriare i cattolici

Blasfemo il suo brano singolo Judas. Io la manderei a gagare, con rispetto parlando!

sabato 23 aprile 2011

Floris Annunziata Santoro

hanno sempre ragione loro.

POVERO BERSANI

Leggo da giorni i suoi interventi come segretario del Partito Democratico. Ebbene, quest'uomo usa un linguaggio fuori dal mondo e mostra di avere un CARISMA pari a quello di una patata lessa. Comunque gli faccio tanti auguri di Buona Pasqua.

martedì 19 aprile 2011

La Repubblica L'unità e media di sinistra

E' QUASI DITTATURA. Hanno ragione. Infatti Berlusconi nelle ultime ore si è accordato con i generali dell'esercito, della marina e dell'aviazione e SI APPRESTA A FAR ARRESTARE i capi dell'opposizione di sinistra, a occupare l'ente televisivo e ogni altro sede d'importanza strategica. E' prevedibile che il premier punirà severamente DI PIETRO e uno scrivano di nome Giuseppe D'Avanzo, suoi principali nemici. CONCITA DE GREGORIO sarà costretta ad entrare nell'Harem del Cavaliere, mentre non si conosce ancora la sorte che toccherà alla Bindi. Siamo nelle mani di DIO, di NAPOLITANO e della MAGISTRATURA cui chiediamo protezione.

lunedì 18 aprile 2011

Se Berlusconi non prova che esiste un patto

tra FINI e i Pubblici Ministeri inteso a impedire la riforma della giustizia, io, con le mie mani, lo strozzerò.

domenica 17 aprile 2011

L'odio verso Berlusconi è incommensurabile

e acceca tutti i giornalisti che di lui sono nemici. Questi scrivani TENDONO A NON SCRIVERE O A NON RIFERIRE CHE IL PREMIER è IRRITATO E DISPREZZA SOLO TALUNI MAGISTRATI, UNA CERCHIA RISTRETTA DI PUBBLICI MINISTERI DI RADICALI TENDENZE SINISTRORSE, UN GRUPPO CIRCOSCRITTO DI GIUDICI, MA RACCONTANO CHE LUI DISPREZZA LA MAGISTRATURA NELLA SUA INTEREZZA. QUESTA è UNA MENZOGNA.

Da tempo non emetto gemme

ma quando mi sei vicina torno ad essere un virgulto.

Eugenio Scalfari: esempio d'immodestia senile

"Il Fondatore af­fonda sempre di più nell’immode­stia scritta, orale e televisiva. Si guarda pensare allo specchio, in­contra il cardinal Martini per sug­gerire una spiritualità severa, pro­fonda, ma la sua, non quella del prelato di riferimento. Butta fuori a ripetizione libri ariosi e primave­rili, bozze di un banale giornali­smo culturale di serie B, per farseli recensire con gridolini di pensosa delizia sul suo giornale. S’incarta nelle varie «biennali della demo­crazia », dove i suoi scudieri neopu­­ritani, giuristi e ideologi altrettan­to vanagloriosi, gli apparecchiano un simulacro di idee e di pubblico che fa mercato, che fa soldi, che fa politica con mezzi spesso indecen­ti, da cinepanettone porno. Que­sto per la coltivazione dell’amor proprio dal basso. Intanto il suo italianista de chevet , debole in con­giuntivi, lo sprona a tirare le conse­guen­ze dei suoi ragionamenti sul­l’Arcinemico, a chiamare i Carabi­ni­eri e la Polizia di Stato per conge­lare le Camere in una bella prova di forza dall’alto. Il liberalismo del 113"( Giuliano Ferrara su il Giornale)

venerdì 15 aprile 2011

Prescrizione e processo breve

Ecco la duplice lezione che arriva dal voto di mercoledì sulla “prescrizione breve”. Primo. La nuova legge non tocca i processi Mills e Ruby: il primo si sarebbe prescritto anche con le vecchie norme, il secondo si basa su accuse che lo escludono dalla prescrizione breve (e comunque la pubblica accusa ha convocato 200 testimoni, il che comporta almeno 100 udienze: dunque solo per questa fase ci vorrà qualche annetto, e per fortuna si tratta di rito “immediato”). In generale, la nuova legge interverrà su pochissimi procedimenti. Che cosa succede con le vecchie norme? Che quando si verificavano determinati atti giudiziari la prescrizione si interrompeva e ricominciava. Che cosa succederà con il nuovo rito? Che le interruzioni potranno determinare al massimo un incremento di un sesto della prescrizione stabilita dal Codice. E’ allora una legge inutile, come detto in Parlamento dall’opposizione? No, perché essa comincia a intervenire sui tempi dei processi, che in Italia sono inaccettabili. E’ un primo segnale. Per taluni reati, il nostro ordinamento prevede tempi di prescrizione più lunghi della pena massima irrogabile: significa che l’accusato può restare sotto l’azione della magistratura, in attesa di giudizio e magari in carcere, per un periodo più lungo della condanna massima che può subire. E’ inaccettabile in un Paese civile, e infatti negli Stati Uniti non succede. Credo chel’opposizione dovrebbe concordare su questo dato e contribuire a superare questo scontro. (da Il blog di Stefano Filippi). Apprezzabile considerazione.

Massimo Giannini su La Repubblica. Quanta pena fa il giovane scrivano!

Il quale si affanna, si strugge e distrugge al fine di argomentare contro l'odiato Berlusconi del quale non riesce ancora a intravvedere la "FINE" tanto agognata. Attento ai Rospi, giovane amico; se ne ingoi troppi, ti perforano lo stomaco. Leggi,se vuoi, l'articolo di Giannini "L'ultima difesa" che pare essere riferibile al Giannini stesso.

giovedì 14 aprile 2011

La donna che amiamo è un fiore delicato

Ma attenzione, può trasformarsi in pungitopo.

La donna che ti si concede subito

merita il tuo pene, ma non di trascorrere la vita con te.

Ma Alberto Asor Rosa chi è ?

«Ciò cui io penso è una prova di forza che, con l’autorevolezza e le ragioni... , scenda dal­­l’alto, instaura quello che io defini­rei un normale “stato di emergenza”, si avvale più che di manifestanti generosi, dei carabinieri e della polizia di Stato, congela le Camere, sospende tutte le immunità parlamentari...» " Questo Asor Rosa, questo individuo, vuole abbattere Berlusconi NON CON LIBERE ELEZIONI MA con una prova di forza... con carabinieri, polizia eccetera ( leggi sopra le sue affermazioni). Ma chi è questo scervellato.

venerdì 1 aprile 2011

Coniugi di medio e lungo corso Pensieri inconfessabili

Ho la viva impressione che sul rapporto di numerose coppie di coniugi, sposati da 7- 10-15 anni, aleggi l'attesa di un estremo evento liberatorio. Mi rattrista assai svelare ciò che penso, frutto, peraltro, di quanto percepisco e vedo esaminando taluni comportamenti. Dunque, affermo che un coniuge, insoddisfatto dell'unione matrimoniale, non potendo o non sapendo o, comunque, non riuscendo a liberarsi dell'intollerabile compagno per via legale, sarebbe in cuor suo contento se a quest'ultimo accadesse un incidente tale da causare lo scioglimento forzato e definitivo del rapporto coniugale: la morte, per essere sincero sino in fondo, una morte, mi limito a dire, di malattia. Sono certo che sarò disprezzato da molti per aver esposto questa "previsione", ma sono altresì convinto che altre persone si riterranno d'accordo con me nell'intimità della loro coscienza.