mercoledì 30 novembre 2011

La pessima Concita, a suo tempo, è stata zitta sul fallimento, voluto dal Pd, della candidatura della radicale BONINO a presidente della regione Lazio

RACCONTA CONCITA DE GREGORIO:
«Emma Bonino si candidò a Roma per assenza di un candidato dell’opposizione e aveva tutte le possibilità di vincere. Siccome il Pd non sembrava voler sostenere la sua candidatura, io andai da un altissimissimo dirigente del Pd e gli chiesi se per caso non avessero deciso di non sostenerla» racconta la giornalista. «Se è così, diciamocelo, gli dissi, altrimenti è ipocrita e inutile fare una battaglia del giornale.L’alto dirigente mi rispose così: “A noi questa volta nel Lazio ci conviene perdere. Perché siccome la Polverini è una candidata di Fini ed è l’unica sua candidata della tornata, se vince, Fini si rafforza all’interno della sua posizione critica nel centrodestra e, finalmente, si convince a mollare Berlusconi e a fare il Terzo polo, insieme a Casini. A quel punto noi avremmo le mani libere per allearci con Fini e Casini e andare al governo”».

Domanda: perchè la de Gregorio, nell'Unità che dirigeva (ma chi l'ha messa a dirigere il giornale) non ha raccontato ai lettori il predetto episodio quando era tempo di elezioni regionali? E lo racconta solo in questi giorni?
Questa signora non potrebbe, non dovrebbe fare la giornalista anche perchè ha "insegnato" a insultare, se non odiare, Berlusconi, senza che ve ne fossero i motivi, dando esempio di un giornalismo d'infima lega.

Bene il fatto che l'abbiano allontanata dalla direzione de L'Unità.




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