domenica 10 luglio 2016

Un'altra poesia

Caro cane
che segui i miei passi
e mite sopporti
i miei alti e bassi;
che senti per tempo
i miei tormenti
cui contrapponi
sguardi fidenti;
che chini il muso
appena ti sgrido
e muovi la coda
quando sorrido.
Amico cane
che mangi il mio pane
le bucce di pera
e di banane;
che vegli attento
ad ogni bisbiglio
ma ami indugiare
nello sbadiglio
ai piè accucciato
del focolare
ove s’attenua
l’umano errare.
Amico caro
non mi lasciare.

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